L’Effetto Network

02 Dicembre 2021
Network-Effect

Siamo tutti meno liberi di quello che pensiamo e una delle ragioni è nell’Effetto Rete. Che unito poi alla Legge di Dunbar, può condizionarti molto. E ora ti spiego perché. 

Sei davvero libera nelle tue scelte?

In quale città vivi, con chi esci o (forse) sposi, quale lavoro scegli, che vestiti indossi o quale rossetto ti comprerai per la nuova stagione.

Tutti noi pensiamo di avere il pieno controllo di queste scelte. Invece sono più limitate di quanto pensiamo.

La prima mano invisibile, che tesse le nostre fila, sono le reti che ci circondano e la potente matematica che esercitano su di noi. Vincoli così determinanti da guidarci lungo un percorso o un altro in modi che sono abbastanza prevedibili.

Eppure queste forze passano spesso inosservate.

Questo deriva dal fatto che dal momento in cui nasciamo, tutti noi entriamo in contatto con altre persone in un sistema di relazioni che ci definiscono poiché contribuiscono a formare la nostra identità.

E che, volenti o nolenti, ci condizionano.

Le neuroscienze insegnano

Negli ultimi decenni le neuroscienze hanno fatto passi da gigante e ci hanno aiutato a comprendere meglio il funzionamento del nostro cervello e di ciò che è alla base dei nostri comportamenti e delle nostre scelte.

E la neuro psicologia ci insegna che le nostre scelte sono il risultato finale dei nostri pensieri che, a loro volta, sono figli delle nostre convinzioni.

Funziona così: quando nasciamo siamo una tabula rasa: nel momento in cui entriamo in relazione con il mondo esterno, ecco che iniziamo a formarci delle convinzioni.

Delle regole, spesso di tipo binario: cosa sia giusto e cosa no, cosi sia bello e faccia bene e cosa sia pericoloso e così via, che diventano il vocabolario attraverso cui filtriamo e interpretiamo il mondo e la nostra realtà.

Reti a diverso livello di intimità

All’inizio c’è l’ambiente in cui cresciamo: la famiglia, i compagni di classe e di giochi, gli amici. Poi ci sono i vicini di casa, i colleghi di lavoro.

A questi si aggiungono le comunità che frequentiamo, anche quelle sul digitale: i gruppi Facebook, i profili social preferiti, tutti i contenuti di cui fruiamo sul web, i guru da cui traiamo ispirazione e consigli.

L’intensità di ciascuno dei collegamenti tra te e gli altri nodi nelle tue reti segue quella che è conosciuta come la Legge di Dunbar per cui ognuno di noi tende ad avere 5 persone che sono come una famiglia, 15 intimi, 50 conoscenti e 150 familiari totali con cui possiamo interagire regolarmente.

Al di fuori di questi limiti approssimativi, gli umani non se la cavano così bene.

Siamo abitudini ed energia

Siamo la media delle 5 persone che frequentiamo di più. – Jim Rohn

La Legge di Dunbar ci dice una cosa importante: la nostra rete di relazioni conta, anzi, conta tantissimo.

Nella realtà hai libero arbitrio e lo eserciti nel prendere le tue decisioni ma ciò che compare sulla dashboard della tua vita è in gran parte messo lì dalla tua rete.

E la tua rete è il risultato delle decisioni di rete che hai preso durante in pochi momenti cruciali della tua vita. Hai presente il film Sliding Doors? Ecco, proprio così.

A questo si aggiunge il fatto che noi esseri umani agiamo sempre in condizione di minor resistenza. Siamo fatti così: se non c’è qualcosa di significativamente rilevante per noi, scegliamo l’alternativa più visibile.

Oppure, se il valore percepito è indistinto, scegliamo il prezzo più basso. Ci hai fatto caso?

Questo perché tendiamo a rimanere nella nostra amata area di comfort che ci protegge, ci assicura di sopravvivere. E questo ci fa reiterare scelte e comportamenti conosciuti, strade già percorse, automatismi chiamate abitudini.

Sei dunque un nodo in ciascuna delle reti a cui appartieni. Gli altri nodi – le persone – ti danno le tue idee, le tue parole e frasi, le tue supposizioni, i tuoi desideri, le tue paure e le tue convinzioni. Ti danno la tua appartenenza, il tuo affetto, la tua vergogna, le tue parole e le tue speranze.

Come essere originali in un mondo che cambia

Siamo fatti così, ci siamo nati e così sarà sempre. Ma proprio per questo, esserne consapevoli è già un presupposto di cambiamento possibile. Se non ci fosse stata l’opportunità di cambiare il corso della storia, saremmo ancora qui ad accendere il fuoco con i legnetti e non ci sarebbe stato progresso.

Ma regole e sistemi sono creati dagli esseri umani, da persone come te e come me, e questo ti può aiutare a trovare il coraggio di disobbedire, cioè di pensare di poter cambiare le cose.

Alla fine, essere originali è questo: rifiutare lo standard predefinito e cercare di scoprire se esiste un’alternativa migliore.

Ora che sai cosa sia l’Effetto Rete, come agisce e come i suoi effetti possano essere amplificati dalla Legge di Dunbar, ecco alcuni piccoli accorgimenti che puoi utilizzare per farne valore. Che se hai un business, possono fare per te la grande differenza:

1.Esercita l’arte del dubbio.

Non dare nulla per scontato perché il dubbio è il padre di ogni progresso e la fonte di accrescimento nella conoscenza. Non esistono regole valide per tutti e, se c’è una regola che non ti risuona, c’è sicuramente qualcosa che non va.

2.Cerca esempi distanti dal tuo mondo.

L’innovazione si estrae ai bordi, si fa ai confini della nostra area di comfort. Cerca mondi diversi dal tuo, discipline molto distanti dalla tua.

Abita questi mondi con intenzione, osserva e lasciati contaminare: possono darti spunti di originalità di pensiero inattesi e illuminanti e aiutarti ad essere innovativa e distintiva nella tua proposta di valore.

3.Relazionati con persone migliori di te.

Scegli con cura le persone con cui relazionarti. Punta in alto, scegli esempi virtuosi e di alto livello, di chi è mille passi avanti a te.

Investi nella tua rete e scegli chi ti può fare alzare lo sguardo e che può essere per te esempio e ispirazione, che proponga visioni costruttive e nuove opportunità e non punti solo a distruggere, che a farlo siamo tutti bravi.

4.Punta su relazioni di qualità.

Frequenta persone che ti valorizzano o che creino per te valore, nel tuo qui e ora, e che siano allineate con i tuoi valori. Che significa anche imparare a scartare ciò che oggi non fa più per te, anche se ti ha dato tanto. Ringrazia per l’opportunità avuta ma impara a lasciare andare.

5.Fidarti e affidati al tuo intuito.

Le risposte giuste non sono fuori di te ma le hai già dentro. Le possiedi già, devi solo dare loro voce. Il tuo intuito può guidarti, e se la pancia ti dice che c’è qualcosa che non va o che c’è altro che vorresti per te, ascolta e rifletti perché in quell’ombra, che tieni sullo sfondo, può esserci il tuo più grande tesoro.

Un piccolo esercizio per iniziare

Un piccolo esercizio che puoi fare da subito, per superare i meccanismi preconfezionati, è questo:

quando ti trovi di fronte a due alternative, prova a uscire dal dualismo e dalla contrapposizione sostituendo il “ma” con la “e”: passare dal “questo ma quello” al “questo e quello”.

A me aiuta moltissimo, specialmente quando stai stendendo o rivedendo il tuo progetto e la Visione del tuo business. Ti posso assicurare che cambia la prospettiva al mondo ed estende i tuoi confini, come per magia. E nel formulare la tua decisione finale, avrai per certo una consapevolezza diversa.

Che dici, ti va di provare? Poi, se ti va, torna qui e vienimi a raccontare come è andata. Ti aspetto nei commenti.

 

Chi sono

Mi chiamo Manuela e sono una business designer e startup mentor. Ti aiuto a  trasformare la tua idea in un progetto di business unico e sostenibile. Scopri di piu…

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Mi chiamo Manuela e sono una business designer e startup mentor. Ti aiuto a trovare o a trasformare la tua idea in un progetto di business sostenibile, che crei valore per te e per gli altri. Per fare questo, ti occorre un piano e un po’ di magia. Se vuoi scoprire come farlo, sono qui per te. Scopri di piu…

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